Piscine a rischio default: il Coordinamento dei gestori si rivolge a Draghi | ForumPiscine

Piscine a rischio default: il Coordinamento dei gestori si rivolge a Draghi


Un appello al Premier Draghi, alla Segreteria del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Conferenza delle Regioni, all’Ufficio Sport e al Presidente ANCI è stato rivolto ieri dal Coordinamento dei Gestori di impianti natatori. Una lettera aperta per denunciare la situazione drammatica in cui versano le piscine in Italia, ma anche un invito a riflettere sulle conseguenze per la collettività, se non saranno trovate soluzioni adeguate. Misure richieste a gran voce, con urgenza perché “il settore si sta avviando in maniera drammatica verso il default”.

Le sigle riunite nel Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori – AGISI, Assonuoto, Insieme si Vince, Piscine del Piemonte, Piscine Emilia Romagna e SIGIS – e affiancate da ForumPiscine, in questo documento non si limitano alla sola denuncia di una condizione che rischia di diventare irreversibile: vengono proposti interventi e misure, che potrebbero rappresentare una scialuppa di salvataggio per un settore in balia delle onde, e che sono già state applicate concretamente da alcune amministrazioni (come la Regione Sardegna, l’Emilia-Romagna e il Molise)  o per altri comparti (il riferimento è alle Terme e al bonus erogato di recente).

Tre le aree in cui vengono richiesti interventi ci sono ristori, infrastrutture (“oltre 77mila impianti sportivi sono di competenza di 7904 sindaci: un patrimonio pubblico verso il quale non c'è stata e non c'è alcuna visione d'insieme per il futuro”) e costi dell'energia. A questo si aggiunge la constatazione più amara: quello delle piscine, delle società di gestione, SSD e ASD, di impianti natatori e più in generale sportivi è un settore dimenticato, emarginato. E con esso sembrano dimenticati anche gli sportivi, gli appassionati, i comuni frequentatori di ogni età che fanno dell’attività fisica e sportiva la prima arma per la prevenzione delle patologie e il mantenimento del corretto stile di vita. “Evitando la chiusura delle piscine i cittadini italiani potranno continuare a praticarla”.

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